Oggi è uno di quei giorni in cui mi piacerebbe avere a fianco una persona che mi chieda come sto, come sta andando la mia vita, come procedono i vari impegni; una persona che si interessi davvero a me, che mi riesca ad ascoltare, che possa condividere con me alcuni momenti. Oggi è anche uno di quei giorni in cui mi butto giù perchè sento che quella persona non c’è.
Dopo aver passato un’intera giornata con 28 bimbi, il semplice “Grazie per quello che fate, siete proprio bravi!” detto da un genitore di un bimbo, ti ricarica talmente tanto che vorresti ripetere la giornata da capo, nonostante la stanchezza e gli imprevisti. Credo proprio che mi sentirei vuota se non facessi l’educatrice.
E dopo l’annuncio del nuovo papa sono davvero contenta di incontrarlo a Rio, con tantissimi altri giovani e condividere con loro una grande esperienza!! GMG in Brasile, con un papa latino americano..Wow! Ieri sera, guardando l’attesa di quella folla che sotto la pioggia attendeva con grande gioia, unione ed entusiasmo, il mio cuore non ha potuto fare a meno di tornare ai momenti vissuti con Benedetto XVI a Cuatro Vientos, durante la veglia della GMG, dove 2 milioni di giovani hanno sfidato la pioggia per l’incontro con il papa. E anche il silenzio che si è creato ieri sera per la preghiera dei fedeli su papa Francesco, mi ha inequivocabilmente ricordato il silenzio durante l’adorazione eucaristica alla veglia di Cuatro Vientos. Sono certa che l’esperienza a Rio sarà indimenticabile! In cammino verso RIO! :)
(Fonte: sharing-faith)
Io credo proprio che mi siano state donate persone stupende alle quali stare accanto. E non c’è cosa più bella di condividere insieme a loro ogni momento, sia nelle gioie che nelle difficoltà. Ma è soprattutto il fatto di crescere e vivere seguendo un cammino fatto insieme e non da soli, che rende ogni rapporto speciale. Io sento di essere davvero fortunata. Mi sento bene, mi sento felice e cerco anche di trasmetterlo agli altri, ad ogni persona che incontro. KEEP SMILING! :)
Oggi ho discusso con mia madre. Come capita spesso, cominciamo entrambe ad alzare la voce e ognuna continua a sostenere la propria ragione; ognuna crede che sia l’altra a non essere in grado di cambiare idea, cercando di mettersi nei panni dell’altra. Così arriviamo sempre a scontrarci. Finiamo per litigare senza risolvere nulla, ma facendoci venire il mal di testa. E io, che non riesco a trattenermi, scoppio in lacrime mentre cerco di spiegarle le mie ragioni, anche se poi non vengo mai capita. Ma oggi c’è stato qualcosa di diverso. In genere “concludiamo” senza mai comprenderci. Oggi, casualmente, la discussione si è conclusa quando abbiamo trovato delle letterine che io scrissi da piccola, per lei e per mio babbo, perchè mentre discutevamo stavamo riordinando e spostando delle cose in casa. Così lei ha cominciato a leggerle a voce alta. Non ricordavo di avere scritto letterine così belle ai miei genitori. Avrò avuto tipo 10 anni. Mentre mia madre leggeva il mio pianto, che avevo cominciato durante il litigio, si è praticamente trasformato da pianto per il nervoso, a pianto di commozione e tenerezza. Alla fine non sapevo più cosa dire, mi sono semplicemente avvicinata a mia madre e ci siamo abbracciate. E ora le voglio più bene di prima. Grazie mamma ♥